Decreto anticrisi: schema riassuntivo

In G.U., è in vigore dal 29 novembre.

Ecco i punti salienti, non troverete approfondimenti,  ma poche righe, per avere un quadro chiaro. Credo sia meglio dividere le novità tra ciò che riguarda il contesto generale e le imprese da un lato, i cittadini dall’altro.

ECONOMIA E IMPRESA

IVA
L’IVA verrà pagata al momento dell’effettiva riscossione dei corrispettivi.

Costi imprese
Ridotti i costi amministrativi sostenuti dalle imprese; prevista la revisione degli studi di settore, soprattutto in talune aree del Paese, per rimodulare gli indicatori di reddito agli effetti della congiuntura.

Fondo sociale per l’occupazione e la formazione
Un sostegno “in deroga” al reddito di coloro che perdono il lavoro, che sarà garantito dal nuovo Fondo sociale per l’occupazione e la formazione, nel quale confluisce anche il Fondo occupazione per gli ammortizzatori in deroga, finanziato per un miliardo e 26 milioni di euro. La detassazione riguarderà anche i militari e le forze dell’ordine e di soccorso.

Interventi sulle imposte
Ridotta di 3 punti percentuali l’imposta sul reddito delle società e l’imposta regionale sulle attività produttive.

Tassazione salari
Prorogata la detassazione dei salari di produttività con innalzamento da 30 a 35.000 euro del reddito massimo per beneficiare dell’aliquota agevolata e con innalzamento da 3 a 6.000 euro il salario di produttività agevolato fiscalmente.

Tassazione ricerca
Al fine di incentivare il rientro in Italia di ricercatori residenti all’estero viene previsto che siano fiscalmente imponibili solo per il 10%.

Opere strutturali
Accelerazione delle procedure per la realizzazione di opere, comprese quelle di messa in sicurezza delle scuole.
Inoltre interventi a sostegno dei trasporti pubblici locali e delle ferrovie e ulteriori misure di lotta e contrasto all’evasione fiscale.

I CITTADINI

Mutui
Mutui per l’acquisto della prima casa: non potranno superare il 4%. Per i mutui già stipulati, lo Stato si accollerà l’eventuale parte eccedente.

Bonus per cittadini a basso reddito
I cittadini residenti, che compongono un nucleo familiare a basso reddito da lavoro dipendente o pensione o redditi assimilati riceveranno un bonus straordinario tra 200 e 1.000 euro, parametrato al numero dei componenti del nucleo familiare e a seconda che in famiglia vi siano portatori di handicap.

Blocco delle tariffe
Le tariffe vengono bloccate o ridotte per tutte le forniture abituali (fuorché l’acqua) fino al 31 dicembre 2009. A decorrere dal 1° gennaio 2009, le famiglie economicamente svantaggiate, che hanno diritto all’applicazione delle tariffe agevolate per la fornitura di energia elettrica avranno anche diritto alla compensazione della spesa per la fornitura di gas naturale.

Pedaggi autostradali e tariffe ferroviarie
In aiuto ai lavoratori pendolari: sono bloccati i pedaggi autostradali e le tariffe ferroviarie sulle tratte regionali.

Prestito agevolato per nuove nascite
Prestito (a tasso particolarmente agevolato) alle famiglie nel cui ambito avvengano nuove nascite.  “Carta acquisti”.

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SubPrime: mutui a rischio non calcolato!

I mutui SubPrime sono mutui che vengono concessi da società specializzate a soggetti con minori credenziali come precari, pensionati, extracomunitari o a tutti quei soggetti a cui non è stato possibile concedere un prestito con le dovute garanzie.

I debiti contratti per i mutui SubPrime sono stati cartolarizzati dagli istituti finanziari che hanno in seguito emesso obbligazioni ad alto rendimento, quindi alto rischio. Parte delle potenziali sofferenze sono state ribaltate in crediti cartolari, obbligazioni “garantite” da mutui subprime ad alto rischio di insolvenza che gli istituti di credito hanno venduto ai risparmiatori, o collocato direttamente nel portafogli dei loro fondi di investimento. In questo modo, le perdite non sono evidenziate a bilancio, depennando i crediti inesigibili, e sono pagate dai risparmiatori. L’obbligazione, infatti, non è un titolo a capitale garantito in caso di fallimento dell’emittente (i titoli subprime non sono garantiti dalla propria banca di fiducia, ma dal mutuo a rischio di sofferenza): se il mutuo non è pagato, non pagano interesse; se è dichiarata l’insolvenza, non sono più cedibili, comportando la perdita del capitale.

Per calmierare la crisi la FED e la BCE sono state costrette ad iniettare più volte nel mercato ingenti quantità di liquidità attraverso pronti contro termine, per sostenere il mercato ed evitare ulteriori crolli repentini, così come si sono verificati dall’estate appena passata.