1° luglio 2009, la previdenza va “in quote”

Per i lavoratori dipendenti e quelli autonomi il 1° luglio 2009 è una data importante. Infatti saranno modificati i requisiti per andare in pensione:

– con anzianità contributiva minima di 35 anni, per i lavoratori autonomi l’età anagrafica minima sarà di 60 anni e la somma tra età e anzianità (la cosiddetta quota) dovrà essere pari a 96; per i lavoratori dipendenti, invece, la quota dovrà essere di 95 e l’età minima di 59 anni.

se l’anzianità contributiva raggiunge 40 anni, si potrà andare in pensione a prescindere dall’età.

Questo “sistema delle quote” in vigore dal 1° luglio 2009 sarà applicato fino al 31/12/2010.

Per chi va in pensione fino al 1° luglio vale ancora lo “scalino” per cui:

– i lavoratori autonomi (commercianti, artigiani e coltivatori diretti) vanno in pensione con 35 anni di contributi e 59 anni di età anagrafica

– i lavoratori dipendenti, invece, con 35 anni di contributi e 58 anni.

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DURC e il godimento di benefici normativi e contributivi per le imprese

Le imprese di tutti i settori dal 31 dicembre scorso, anche per accedere ai benefici normativi e contributi e alle sovvenzioni comunitarie per la realizzazione di investimenti, sono tenute a presentare il documento unico di regolarità contributiva (DURC). Questo documento è necessario ai sensi del comma 1175 del medesimo articolo per il godimento di benefici normativi e contributivi previsti dalla normativa in materia di lavoro e legislazione sociale da parte dei datori di lavoro.

Il dubbio che si è sollevato riguarda se le norme contenute nel decreto possano ritenersi estese alle procedure per il rilascio del DURC richiesto nell’ambito degli appalti di opere, servizi e forniture pubblici e nei lavori privati dell’edilizia.

Questo perché il provvedimento non si limita a definire le procedure per l’ottenimento del prezioso certificato, ma introduce importanti novità in particolare per quanto concerne le cause ostative al rilascio del DURC riguardanti le inadempienze in materia di condizioni di lavoro.

A tal proposito, per dirimere il dubbio, il Ministero del Lavoro nella circolare n. 5 del 30 gennaio 2008 ha ritenuto tali cause ostative applicabili solo nell’ambito del rilascio del DURC per il godimento di benefici normativi e contributivi.