Outlook di mezza estate? Difensivi con PCT/BOT, CCT e obbligazioni convertibili


Come affrontare un periodo di scarsa crescita, alta inflazione (politica monetaria mediamente restrittiva) e orizzonte di mercato poco chiaro?

Ecco tre tipologie di strumenti ad hoc, ognuno con caratteristiche proprie e facilità di utilizzo, ideali per coprire dal breve al medio/lungo periodo, parte o tutto il proprio capitale disponibile, in modo difensivo e soprattutto se non si ha intenzione di prendere posizioni sul mercato azionario.

Come tutti gli strumenti vanno utilizzati con l’assistenza di un operatore di fiducia, specializzato, con gli occhi aperti sulla loro durata in relazione alle proprie esigenze di spesa/smobilizzo dei capitali utilizzati, per se e per la propria famiglia. Per questo il presente articolo ha scopo informativo e non costituisce un’offerta o una sollecitazione all’investimento.

IL BREVE/MEDIO (da tre mesi a dodici)

I PCT, alias pronti contro termine. Sono strumenti prettamente bancari, con cui si fa una duplice operazione con segno inverso: una con regolamento, nel nostro caso, per mezzo di contante a pronti (all’inizio) e restituzione a termine (alla fine); i tassi riconosciuti sono molto interessanti. E’ una forma di utilizzo della liquidità che nell’arco temporale stabilito è rigida, perchè non si possono smobilizzare (generalmente per i tre 3 mesi).

I BOT, possono essere acquistati sia in asta (all’emissione), sia dopo l’emissione. Le durate sono 3, 6 e 12 mesi. I tassi sono in linea con l’andamento del mercato monetario in corrispondenza di ciascuna emissione in asta. Spesso proprio per queste scadenze così brevi, si usa rinnovare le tranches che si è stabilito di tenere su questo segmento d’investimento.

IL MEDIO/LUNGO

I CCT sono titoli a tasso variabile con durata 7 anni, la cui cedola si calcola al rendimento lordo semplice annuo registrato sui BOT a sei mesi nell’ultima asta, che procede il godimento della cedola; si moltiplica per 0,5 e si somma lo spread (15 punti base). Il risultato è arrotondato ai cinque centesimi. I CCT in occasione di eventuale negoziazione prima della scadenza, riescono a garantire un capitale verosimilmente uguale a quello inizialmente investito. Quindi sono ideali in periodi come questo che stiamo vivendo, di variazione dei tassi di mercato: adeguano il tasso cedolare nonostante siano titoli con scadenza medio/lunga.

Le obbligazioni convertibili, sono titoli che danno diritto di convertire, in base ad una formula di concambio, il bond (l’obbligazione) nelle azioni della stessa società che emette il titolo. La caratteristica interessante di questo titolo è la sua convessità: sono titoli che hanno un andamento asimmetrico rispetto all’aumento o alla diminuzione delle azioni sottostanti. Investire in obbligazioni convertibili vuol dire, infatti, restare esposti alle azioni sottostanti, ma con un paracadute obbligazionario. Se si studia l’andamento di tali titoli si nota che su periodi di 10/15 anni l’andamento della performance è simile a quella delle azioni, ma con un importante dimezzamento della volatilità.