Emissioni bancarie a doppia AA


Il focus su questo argomento riguarda tre punti:

– la crisi subprime

– il contesto di mercato

– le opportunità da prendere in considerazione

Sicuri del fatto che i bond indicizzati hanno vizi e virtù per i sistemi Banche/SIM e per i risparmiatori, tornano in questo momento alla ribalta per essere un’opportunità per chi investe il proprio denaro. Parlo di vizi, perchè sono stati, e lo sono ancora, una buona fonte di guadagno per Banche/SIM, grazie ai meccanismi di struttura che garantiscono il capitale a scadenza e l’indicizzazione ai mercati/titoli di riferimento; dico virtù per i risparmiatori, perchè con la crisi subprime che ha colpito i mercati sono un’ottima ancora di salvezza, quindi ben remunerano il rischio, per così dire pagato, rispetto all’inefficienza del mercato dei tassi.

Le banche a doppia AA sono costrette a pagare tassi alti per farsi prestare denaro con l’emissione dei bond, per i motivi del credito già detto; a questo aggiungiamo che non utilizzano, in questi prodotti strutturati, meccanismi che esaltano la sensibilità del paniere all’eventuale rally delle borse.

Quindi esiste oggi l’opportunità di guardare il Mot e il Tlx dove questi titoli sono quotati; vivono un discreto sconto per le scadenze a breve. Il mercato vive un’inefficienza, data da un Euribor troppo elevato, rispetto ai tassi dei bond di medio-lungo termine. Se mettiamo insieme questi fattori e dopo un’attenta valutazione con un consulente di fiducia, potrebbe valere la pena mettere in portafoglio quelli a sconto, il che vuol dire guadagnarci in conto capitale, dato che sono rimborsati a scadenza a valore 100.