Tempi di dividendi: ebitda e dividend cover


Come ogni anno ci avviciniamo alla stagione dei dividendi. Le aziende tra maggio e giugno erogheranno ai propri azionisti (lo sono anche i piccoli investitori!) una percentuale variabile, data dal dividendo.

Quindi è tempo di incassi, ma per distinguere i titoli (quindi le aziende) che sono solide e che vale la pena avere in portafoglio bisogna concentrare l’attenzione su due indici:

ebitda, debito netto/reddito operativo, è il temometro della situazione finanziaria dell’azienda; la regola è che quando > 1,8 siamo in un range interessante

dividend cover, monte dividendi/utili; l’indicatore è interessante se > 1,5. Questo indice sintetizza la sostenibilità della cedola del dividendo.

Attenzione, però, per coloro che mantengono i titoli per poco/pochissimo tempo! Infatti nelle sedute immediatamente successive allo stacco dei dividendi, il valore del titolo spesso ha una brusca riduzione della quotazione. Come al solito, la valutazione dipende dal punto di vista con cui si legge il fenomeno; infatti potrebbe essere anche un’opportunità in acquisto. Queste sono valutazioni che non tutti possono fare e consiglio che si facciano sempre sotto la guida di un buon consulente oppure se si hanno alle spalle esperienza e conoscenza a riguardo.