Trust: come e perchè


Per inquadrarlo dal punto di vista storico, il Trust è stato riconosciuto dal nostro Ordinamento con la ratifica della Convenzione dell’Aja del 1° luglio 1985, poi resa esecutiva nel 1989.

Il Settlor è il proprietario dei beni (colui che se ne spossessa), il Trustee ha il compito di raggiungere un obiettivo ben definito e un Protector per vigilare eventualmente sull’operato del gestore (Trustee).

Gli obiettivi possono essere i più disparati, ma possiamo citare ad esempio la gestione del patrimonio finanziario e immobiliare di famiglia per fare in modo che gli eredi non lo smembrino oppure per proteggere i beni dai creditori del settlor.

I costi non sono alti e questo sfata l’immagine del Trust riservato solo ai grandi patrimoni. La “scatola giuridica” costa poche migliaia di euro. Dipende cosa si vuole mettere dentro questa scatola: se i valori sono solo mobiliari, costa quanto una gestione finanziaria, se sono inseriti immobili, partecipazioni societarie, beni d’arte, allora la cosa cambia e ci vuole qualche decina di migliaia di euro circa.

Attenzione a dove fare il Trust. Infatti non è consigliabile farlo in un paradiso fiscale inserito nella black list, così come in Svizzera, in quanto anche lì viene consideratao illegittimo dal Ministero delle Finanze.

I casi più frequenti in cui si ricorre al Trust sono i passaggi generazionali e la tutela di un discendente di famiglia.