Prestiti amicali: a volte un’alternativa alle forme commerciali


Questa volta vorrei far luce su un problema che credo possa interessare molti. Prestare denaro o riceverne, non sempre denota situazioni di estrema difficoltà, ma è bene che, seppur tra familiari o amici, si facciano operazioni con la tutela necessaria.

Le soluzioni sono due, ed entrambe possono prevedere l’opportunità che ci si voglia tutelare dal rischio della morte prematura del debitore, con l’accensione di una polizza temporanea caso morte a capitale decrescente a favore del creditore, per un importo pari al debito.

Ecco le due soluzioni utilizzabili:

  1. la firma di una scrittura privata con cui il debitore amico/familiare si riconosce tale per una certa somma di denaro, nei confronti dell’altro; questo è il caso del cosiddetto atto unilaterale di ricognizione del debito, in forma titolata o puro, a seconda che venga indicato il motivo del debito. E’ importante che vi sia apposta una data certa al documento, come un timbro postale
  2. la ben nota emissione di un pagherò cambiario o cambiale, che costituisc di per sè titolo esecutivo e può essere anche in abbinamento alla scrittura privata di cui sopra; la forma del pagherò cambiario a volte si abbina alla costituzione di ipoteca su certi beni, per garantire il buon esito dell’operazione.