Attività imprenditoriali all’estero: il caso russo in generale


Il caso in esame è quello di società straniere per la Federazione Russa, che investono su quel territorio. Il Codice Civile della Federazione Russa riconosce le società commerciali e quelle non commerciali per lo svolgimento di attività imprenditoriali.

Le società, con o senza capitale straniero, per acquistare personalità giuridica devono essere registrate presso i competenti organi.
La Legge Federale prevede che gli investitori stranieri possono sviluppare la propria attività nelle diverse forme previste, a patto non siano contrarie alla legge. Pertanto riconosce:

  • il rimpatrio di utili o altri redditi in valuta straniera, dopo il pagamento delle imposte
  • che vengano riconosciuti i proventi in valuta estera derivanti da esportazioni, dopo aver detratto il 30% che deve essere convertiti in rubli entro 7 giorni
  • l’utilizzo dei conti bancari in rubli, per l’acquisto della valuta straniera
  • il diritto all’acquisto di titoli finanziari
  • che non possono essere emanati provvedimenti tali da porre l’attività svolta da investitori stranieri in posizione sfavorevole rispetto alle stesse società russe
  • l’immunità da nazionalizzazioni o confisca, salvo casi di forza maggiore, per i quali è previsto comunque un idennizzo
  • il reinvestimento libero per l’utilizzo sul territorio della Federazione Russa dei profitti generati in rubli
  • il diritto al reimpatrio dei beni, materiali e immateriali, trasferiti dallo stato estero a titolo di investimento
  • il diritto a partecipare ad operazioni di privatizzazione
  • il diritto alla risoluzione di eventuali controversie in modo equo

La legislazione fiscale è stabilita soltanto a livello federale, per i livelli inferiori le amministrazionei pubbliche hanno facoltà di modificare le procedure di riscossione ed anche le aliquote. Di questo aspetto vi proporrò un approfondimento in un altro articolo.