Le commodity sembravano immuni, invece …


Le commodity tengono duro, ma non ce la fanno a sottrarsi all’ondata di ribassi che sta colpendo le Borse internazionali. Nell’ultimo mese (fino al 17 dicembre e calcolato in euro) l’indice Msci del settore ha perso quasi l’1%.

La responsabilità è da attribuirsi alle solite motivazioni di questo momento congiunturale, subprime in testa. Si è innescato un meccanismo di rallentamento globale e ci potrebbe essere una contrazione della domanda di materie prime anche dai Paesi in via di sviluppo. L’indice Msci del comparto nell’ultimo mese ha perso quasi l’1%.

Gli Etc (Exchange traded commodity) consentono agli investitori privati di sfruttare i movimenti delle materie prime, quindi di investire su queste, ma con i vantaggi di un normale titolo azionario; ideali quindi per sfruttare questa fase di mercato che le ha viste salire di valore nel passato recente e per le quali potrebbe iniziare un periodo di flessione. Hanno un prezzo che è legato direttamente o indirettamente all’andamento della commodity sottostante. Il loro valore, quindi, è strettamente legato all’andamento del prezzo spot della materia prima eventualmente convertito in euro, nel caso in cui la valuta di negoziazione di quest’ultima sia diversa da quella euro.