Conti dormienti: il riposo ha le ore contate!



Fino al prossimo 17 febbraio 2008, le Poste Italiane, le banche, gli intermediari finanziari, le assicurazioni, le Sim e le Sgr dovranno far pervenire ai propri clienti una comunicazione per invitarli a effettuare un’operazione ed evitare così che il denaro vada ad alimentare il fondo destinato a risarcire le vittime dei crack finanziari e a pagare la stabilizzazione dei precari della Pubblica Amministrazione.

A stabilirlo è il Dpr 116 del 2007 che regola il passaggio delle somme dormienti al fondo per indennizzare i risparmiatori che sono rimasti vittime delle frodi finanziarie e danneggiati dal default dei bond argentini, come previsto dalla Legge Finanziaria 2006 per mezzo della Legge 266/05, comma 345 dell’articolo unico. Questo fondo è il medesimo che ha recepito le variazioni della Finanziaria 2007 e che servirà anche per far fronte alle esigenze di stabilizzazione dei lavoratori precari impiegati nella Pubblica Amministrazione.

I dati inerenti i rapporti dormienti verranno diffusi anche sul web e sui quotidiani nazionali entro il 31 marzo di ogni anno e riporteranno: nome e cognome del titolare del conto, il luogo e la data di nascita. Il costo di queste pubblicazioni graverà sulle tasche degli stessi titolari dei conti dormienti.

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