Successioni, donazioni e armonizzazione capital gain 2007


Con il decreto legge 262 del 3 ottobre 2006 sono state reintrodotte le imposte di successione e donazione.
Sia per la successione mortis causa sia per la donazione, nei casi più frequenti, abbiamo che:
– il passaggio tra fratelli e sorelle comporta un’imposta del 6% con una franchigia di euro 100.000 del valore trasferito
– tra coniuge e parenti in linea retta, come genitori e figli, abbiamo un 4% con franchigia di euro 1.000.000

Diverso è il caso per il passaggio di un’azienda di famiglia: infatti in questo caso non ci sono imposte di trasferimento a condizione che l’attività venga continuata per almeno 5 anni e questa volontà venga dichiarata nell’atto di donazione o successione. Parallelamente, se questa condizione non viene osservata, i de cuius saranno tenuti al pagamento ordinario più una sanzione e gli interessi di mora.
Non da ultimo è il caso di portatori di handicap, nei confronti dei quali l’imposta viene applicata con franchigia di euro 1.500.000.
Per finire, a smontare la pratica di costituzione di trust, appositamente creati per le successioni, questo decreto stabilisce il pagamento delle imposte non più dal trust stesso, ma dagli effettivi beneficiari dei redditi.

La Finanziaria per quanto riguarda l’armonizzazione dell’imposta sui capital gain, in parole povere i guadagni relativi alle attività finanziarie, ne ha solo posticipato l’applicazione.
Infatti questa è slittata di qualche mese, come previsto in precedenza alla seconda metà di questo anno.
Come sappiamo, l’imposta che ora viene applicata è pari al 12,50% sui soli guadagni; la prospettiva è che verrà elevata per essere armonizzata al 20%, ma ecco la cosa che più ci sta a cuore: non vengono colpiti con la nuova aliquota azioni, obbligazioni e prodotti finanziari che già deteniamo in portafoglio, cioè prima dell’entrata in vigore della legge attuativa della nuova imposta.