Oro: indicatore affidabile per inflazione e andamento tassi d’interesse


Il prezzo dell’oro è l’indicatore che probabilmente meglio di tutti è capace di “anticipare” l’andamento futuro dell’inflazione, dei tassi di mercato e quindi dell’andamento del mercato obbligazionario.

Se fate mente locale e ricordate alcuni frangenti della nostra storia economica:

1. all’inizio degli anni settanta, quando il rapporto fisso tra dollaro ed oro fu decretato concluso dal governo americano, l’oro iniziò a salire e continuò a salire per tutto il decennio. In quel periodo infatti abbiamo avuto un decennio di inflazione elevata e tassi in salita.
2. all’inizio degli anni ottanta, quando Volker diventò governatore della FED ed iniziò la sua battaglia contro l’inflazione, l’oro iniziò a scendere rispetto la quotazione di 850 $ l’oncia raggiunta nel gennaio 1981. E continuò a restare debole per tutti gli anni ottanta e novanta.
3. dal 2001, l’oro ha ripreso a crescere. Infatti è così che negli ultimi anni, sono tornati a crescere anche i tassi di interesse e le paure di inflazione.

Anche nel breve periodo, l’oro mantiene intatte queste sua capacità di “anticipare” l’andamento futuro dell’inflazione e dei tassi di mercato.

Se arriviamo ai nostri giorni, nelle ultime settimane, l’oro ha ripreso a salire. Questo può avere grandi ripercussioni su tassi, inflazione e mercato obbligazionario.

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