Obiettivo qualità: chimera o realtà? Dipende dall’Istituzione finanziaria (Banca o Sim) a cui ci si rivolge!


Il rating Morningstar è uno strumento di efficienza dell’industria dei fondi comuni, capace di coniugare in un unico indicatore, le performance storiche del fondo, le commissioni e il grado di rischio assunto dalla gestione. L’attribuzione avviene su base mensile. Le stelle sono assegnate all’interno di ciascuna categoria, nel seguente modo:

– 5 stelle al primo 10% dei fondi appartenenti alla stessa categoria,
– 4 stelle al successivo 22,5%%,
– 3 stelle all’ulteriore 35%,
– 2 stelle al successivo 22,5%,
– 1 stella all’ultimo 10%.

Necessariamente dopo aver correttamente ripartito le risorse nel tempo, in base agli obiettivi di vita e gli impegni di uscita, la priorità successiva diventa la scelta qualitativa dei portafogli da utilizzare.
Il mercato è qualitativamente in evoluzione e l’assistenza nel tempo diventa un “gesto professionale” fondamentale, per chi assiste la clientela privata e istituzionale.
Ecco il panorama della totalità dei portafogli acquistabili da un investitore italiano, che riporto a titolo di esempio, per far toccare con mano la vastità di scelta con cui l’investitore si confronta, o meglio si dovrebbe il più possibile confrontare in un’ottica qualitativa.

Rispetto al mese precedente la situazione rimane invariata, peggiorano pero’ gli italiani Il 73,95% dei 6.300 fondi commercializzati in Italia ha ricevuto almeno una stella dall’analisi mensile di Morningstar.
E questo mese sono 31 le matricole di questa classifica. Nel complesso l’offerta non varia qualitativamente rispetto al mese scorso, con 300 fondi a cinque stelle a costituire il 6,4% del totale (contro una media europea del 10%); si allinea alla media continentale la quota di fondi a quattro stelle attestandosi al 18,6% rispetto al 22,5% europeo (rispetto al mese scorso sono cresciuti da 864 a 866).
I migliori sono stati gli azionari America latina con una media di 3,6 stelle negli utlimi 3 anni; di seguito a 3,5 stelle si piazzano gli azionari internazionali small/mid cap. In calo gli obligazionari Asia che passano da 3,6 stelle del mescorso a 3,4 di giugno. I fondi con rating piu’ basso sono i fondi specializzati in utilities ed euro mid cap con 2,6 stelle. Sopra la media europea (10%) anche i fondi che in Italia guadagnano un solo lustrino (12,1%).
La situazione non e’ positiva per i fondi di diritto italiano (881 contro gli 875 di maggio), tra cui calano sia quelli a cinque stelle (17 contro 20) che quelli a quattro stelle (75 contro 82). In aumento invece quelli ad una stella che passano da 140 di maggio ai 148 di giugno.

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