SECONDA CASA: il Leasing Abitativo, soluzione vantaggiosa rispetto al mutuo, ma solo per professionisti titolari di Partita IVA


Dopo un discreto periodo di rodaggio delle norma (risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 119/E del 12 agosto 2005) e dell’operatività, vorrei evidenziare uno straordinario strumento per l’acquisto della seconda casa, nell’ottica di un’alternativa alle consuete e ormai frequenti ipotesi di mutuo tradizionale.

Destinatari:
Professionisti o soggetti titolari, in genere, di partita IVA

Obiettivo:
acquisto immobile, seconda casa, mediante locazione finanziaria, tale per cui, oltre a stabilire con la consueta flessibilità del leasing, l’anticipo e il riscatto, si ha l’effetto di non avere l’immobile tra le voci che contribuiscono al reddito imponibile per il periodo della locazione finanziaria e la possibilità di riscattarlo con il prezzo bloccato al momento dell’acquisto (si blocca la rivalutazione durante tutto il periodo).

Vantaggi:
– la rendita dell’immobile non va indicata nella Dichiarazione dei Redditi e non concorre a formare il reddito imponibile
– i costi notarili sono inferiori, perchè non c’è ipoteca
– si finanzia il 100% del valore immobile

Un risparmio all’incirca del 5% sull’intera operazione, se paragonata all’operazione di mutuo e un’attrattività fiscale notevole, anche se i canoni non possono dedursi, come nelle altre forme di leasing e permane il solo pagamento dell’ICI.