DEFINIZIONE DEL PORTAFOGLIO D’INVESTIMENTO


La definizione di un portafoglio si effettua individuando per ciascun mercato presente nel benchmark del profilo d’investimento, uno o più soluzioni d’investimento che consentano di tradurre la strategia (benchmark) in una struttura d’investimento effettivamente investibile. A ciascun portafoglio individuato si dovranno poi assegnare le relative risorse.

Per questo motivo sarà necessario:

1. individuare le risorse da destinare ai singoli mercati;
2. per ciascun mercato, individuare i portafogli corrispondenti.

Un portafoglio con un maggiore grado di controllo del rischio sarà orientato verso quel/quei fondi che presentano minor rischio e maggiore efficienza relativamente al benchmark ed alla abilità gestio-nale.

Un portafoglio con una certa “propulsione” verso il rendimento sarà orientato verso quel/quei fondi che presentano maggior rischio (senza perdere l’attenzione sulla efficienza) relativamente al ben-chmark ed alla abilità gestionale.

LA MODALITÀ DI DEFINIZIONE DEL PORTAFOGLIO SEGUE IL SEGUENTE PERCORSO:

A. INDIVIDUARE LE RISORSE DA DESTINARE AI SINGOLI MERCATI
B. PER CIASCUN MERCATO, INDIVIDUARE LA SOLUZIONE UTILIZZANDO I CRITERI DI ANALISI CONTENUTI NELLE SCHEDE DEI PORAFOGLII CORRISPONDENTI

LA VALUTAZIONE RIGUARDA GLI INDICI (GRADO DI RISCHIO, EFFICIENZA) IN FUNZIONE DEL MODELLO GESTIONALE SCELTO: FUND ASSET ALLOCATION O FUND SELECTION.

Nel caso si optasse per un portafoglio con un grado maggiore di controllo del rischio allora ci si può orientare verso quel/quei portafogli che presentano minor rischio e maggiore efficienza relativamente al benchmark ed alla abilità gestionale, ed una maggiore prevalenza ed efficienza verso gli stili gestionali più stabili, ovvero style selection e security selection. Nel caso si optasse per un portafoglio con una certa “propulsione” verso il rendimento, allora ci si può orientare verso quel/quei portafogli che presentano maggior rischio (senza perdere l’attenzione sulla efficienza) relativamente al benchmark ed alla abilità gestionale, ed una maggiore prevalenza ed efficienza verso gli stili gestionali potenzialmente più remunerativi (anche se molto più rischiosi), ossia altre attività, market timing e style selection