APPROCCIO METODOLOGICO AL PIANO DI PREVIDENZA


Alla base della pianificazione previdenziale deve considerarsi il rischio relativo alla durata della vita umana.
Può sembrare un paradosso, ma in realtà se tutti vivessimo il tempo medio di vita statistico, da un lato non correremmo il rischio di lasciare soggetti economicamente deboli, come i figli, senza autonomia reddituale; dall’altro potremmo pianificare i nostri investimenti con tale accuratezza da mettere in atto veri e propri piani di ammortamento dei capitali, capaci di durare esattamente finchè ce n’è bisogno, tali da esaurirsi a quel giorno, o esattamente quantificabili a quel giorno.
Non è purtroppo così, infatti i rischi relativi alla vita umana sono due:

  • rischio di vivere troppo poco
  • rischio di vivere troppo a lungo

Con la costruzione del PIANO DI PREVIDENZA si definisce una strategia per il mantenimento di un tenore di vita al tempo del pensionamento coerente con le attese economiche dell’individuo e capace di assicurare benessere e stabilità economica all’individuo, a prescindere dalla durata in vita dopo il pensionamento.
A tale scopo deve essere individuato il tempo di inizio della copertura e la quantificazione del gap previdenziale da coprire, con una modalità di quantificazione e di analisi.

I passi metodologici che consentono la definizione di un piano di previdenza sono:

1. SCELTA DEL TEMPO

La definizione dell’orizzonte temporale per il raggiungimento dell’obiettivo è un atto fondamentale della previdenza, giacché si ipotizza che l’effettivo bisogno economico prenda avvio al tempo di entrata in pensione.
I tempi possono essere definiti autonomamente per differenza tra l’anno di raggiungimento dei requisiti pensionistici ed oggi.

2. DEFINIZIONE DELLA QUANTITÀ NECESSARIA

La definizione delle risorse finanziarie utili alla pensione è identificabile in una rendita che consenta il tenore di vita necessario (cercare “consulenza previdenziale e cliccare sul titolo).

La rendita necessaria in questo caso viene quantificata sottraendo dalle necessità di spesa i redditi presunti al tempo del pensionamento derivanti da immobili (al netto di spese ordinarie e straordinarie), tariffe assicurative o altri investimenti di natura finanziaria.

3. ANALISI DELLA STRATEGIA PER LA SOLUZIONE

L’analisi delle strategie per la soluzione stabilisce la strategia demografico-assicurativa, volta a integrare con un vitalizio la redditualità in concorrenza con le rendite finanziarie, a quella data presenti.

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