APPROCCIO METODOLOGICO ALLA PIANIFICAZIONE FINANZIARIA


Stabiliamo prima dei concetti metodologici, per meglio inquadrare le argomentazioni che verranno.

Qualsiasi definizione di un piano d’investimento deve essere correlata ad un obiettivo di vita (vedi griglia sopra), alle risorse da investire in base al tempo e alla propensione al rischio dell’investitore.

Il tempo, l’obiettivo e la propensione al rischio sono le variabili chiave per la pianificazione del risparmio e del patrimonio.

Per quanto riguarda il TEMPO vengono considerati come tipici i seguenti orizzonti temporali:

24-36 MESI (BREVE TERMINE)

36-60 MESI (MEDIO TERMINE)

60-120 MESI (MEDIO-LUNGO TERMINE)

OLTRE 120 MESI (LUNGO TERMINE)

La definizione di un piano d’investimento può rispondere anche alla necessità di diversificare le risorse dell’investitore, che non hanno una precisa finalizzazione su diversi orizzonti temporali, consentendo l’incremento complessivo della sicurezza, ma anche del rendimento

QUALUNQUE DEI SEGUENTI OBIETTIVI si vogliano raggiungere:

a) un preciso obiettivo di vita (la griglia che rappresenta gli obiettivi è nello schema sopra)
b) non vi sia una precisa finalizzazione OLTRE LA SEMPLICE CAPITALIZZAZIONE E LA SICUREZZA

A CIASCUNA DIVERSIFICAZIONE TEMPORALE dovrà corrispondere un portafoglio, identificato per qualità strutturali oggettive, coerenti con:

1. l’atteggiamento verso il rischio dell’investitore
2. l’ammontare delle risorse da allocare