1° luglio 2009, la previdenza va “in quote”
25/05/2009
Per i lavoratori dipendenti e quelli autonomi il 1° luglio 2009 è una data importante. Infatti saranno modificati i requisiti per andare in pensione:
- con anzianità contributiva minima di 35 anni, per i lavoratori autonomi l’età anagrafica minima sarà di 60 anni e la somma tra età e anzianità (la cosiddetta quota) dovrà essere pari a 96; per i lavoratori dipendenti, invece, la quota dovrà essere di 95 e l’età minima di 59 anni.
- se l’anzianità contributiva raggiunge 40 anni, si potrà andare in pensione a prescindere dall’età.
Questo “sistema delle quote” in vigore dal 1° luglio 2009 sarà applicato fino al 31/12/2010.
Per chi va in pensione fino al 1° luglio vale ancora lo “scalino” per cui:
- i lavoratori autonomi (commercianti, artigiani e coltivatori diretti) vanno in pensione con 35 anni di contributi e 59 anni di età anagrafica
- i lavoratori dipendenti, invece, con 35 anni di contributi e 58 anni.
Con un documento sottoscritto il 24 aprile 2008 presso il ministero del lavoro, Abi, Ania, Assogestioni, Assofondipensione e Assoprevidenza hanno fissato le linee guida sul diritto di portabilità. Questo è il diritto che si matura decorsi due anni dall’iscrizione a una forma pensionistica complementare, periodo che rappresenta un minimo vincolante (per FondInps il minimo di iscrizione è di un anno). Tale diritto garantisce ai lavoratori la piena facoltà di trasferire l’intera posizione individuale (equivale al totale delle risorse accantonate nel fondo per tfr, contributi e rendimenti) da una forma pensionistica a un’altra.
Dal dicembre 2005 gli over 65, proprietari di un immobile, possono ottenere un prestito proporzionale al valore dello stesso e alla propria età, mettendo a garanzia l’immobile stesso con l’ipoteca.